Login / Register | Via Monte Nero 12/2 33033 Codroipo (UD)   +39 349 326 7671 Contattami su Skype
Address

Via Monte Nero 12/2 33033 Codroipo (UD) +39 349 326 7671

Open Hours

Studiare le materie STEM non è più conveniente(?)

In un’epoca caratterizzata da un crescente interesse verso i corsi STEM nelle università a livello globale, comprese quelle italiane, emerge una riflessione stimolante proposta dal Premio Nobel per l’economia, Christopher Pissarides. La sua visione mette in luce le potenziali sfide e opportunità nel campo del lavoro, con particolare enfasi sul ruolo delle soft skills nell’era dell’automatizzazione.

Il Boom delle Iscrizioni STEM e la Preoccupazione del Prof. Pissarides

Il mondo accademico sta assistendo a un significativo incremento di studenti nei corsi di scienze, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM). Questa tendenza è alimentata dalla convinzione che queste discipline siano una garanzia per un futuro professionale solido. Tuttavia, secondo Pissarides, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale (IA) potrebbe ridurre drasticamente le opportunità di lavoro nel settore, lasciando molti laureati a fronteggiare un mercato del lavoro imprevedibile. Ora, potrete essere d’accordo oppure no ma prima di continuare a leggere e soprattutto a commentare, vi invito a leggere il CV del professor Pissarides.

STEM e Salari: Una Prospettiva in Mutamento

Attualmente, i professionisti STEM godono di retribuzioni elevate, ma la previsione di Pissarides suggerisce che questa situazione potrebbe non durare. Con il progredire dell’IA, molte competenze tecniche potrebbero diventare meno remunerative, mettendo in discussione la sostenibilità a lungo termine di una carriera puramente basata su abilità tecniche. A quello che ha detto il professore aggiungerei una certezza che si basa sulle analisi delle scuole e facoltà scelte rispetto ai lavori “in voga”: le competenze studiate sono sempre anticicliche rispetto a quelle richieste. Mi spiego meglio, servono tecnici formati nella materia X le persone scelgono di studiare X. Salvo dimenticare che per arrivare a quelle competenze a fine percorso formativo servono 5 anni durante i quali centinaia o miglia si sono formati prima e hanno saturato i posti di lavoro a disposizione. (Fonte: Manuale di economia del lavoro, Pepi De Caleo e Brucchi Luchino, Edizioni il Mulino, 2001 e successive ristampe).

L'Importanza Crescente delle Soft Skills

In questo scenario, Pissarides evidenzia l’importanza delle soft skills. Competenze come la comunicazione, l’empatia, la gestione dello stress e il pensiero critico sono fondamentali in ambiti come l’ospitalità e l’assistenza sanitaria che, assieme ad altri settori, resistono meglio all’automatizzazione. Queste abilità, focalizzate sull’interazione umana e sulla comprensione emotiva, possono offrire opportunità professionali più stabili e durature.

Soft Skills: Cosa Sono e Perché Sono Fondamentali

Le soft skills sono abilità trasversali che giocano un ruolo cruciale nel successo lavorativo e sociale. Esse includono la capacità di comunicare efficacemente, la comprensione empatica, la collaborazione, la creatività e la leadership. In un mondo in rapida evoluzione, queste competenze diventano sempre più vitali, offrendo agli individui gli strumenti per adattarsi e prosperare in una varietà di contesti professionali. Si aggiunga anche che, diversamente dalle materie tecniche, le competenze trasversali non sono anticicliche ma sempre richieste al di là delle competenze tecniche.

Il Futuro del Lavoro: Un Equilibrio Tra Soft Skills e Competenze STEM

L’intuizione di Pissarides non invita a scegliere tra soft skills e competenze STEM, ma piuttosto a riconoscere il valore di entrambi. Le aziende moderne richiedono una forza lavoro che sia non solo tecnicamente competente, ma anche capace di gestire le relazioni interpersonali, pensare in modo critico e adattarsi a contesti in continua evoluzione.

La visione di Pissarides offre una prospettiva equilibrata e realistica sul futuro del lavoro. In un mondo dove l’automatizzazione e l’innovazione tecnologica avanzano rapidamente, le soft skills emergono come strumenti indispensabili per garantire non solo la sopravvivenza professionale, ma anche il successo e la realizzazione personale. È quindi essenziale per i professionisti di oggi e di domani coltivare un mix di competenze tecniche e trasversali, preparandosi così a navigare con successo nel dinamico panorama del lavoro del XXI secolo.

Piero Vigutto
Licenza Creative Commons
La tua opinione è importante, lascia un commento qui sotto o una valutazione a questo articolo oppure contattami alla mia mail. Grazie

Like & Share:

Leave a Reply