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Comunicazione. Nessuno parla mai di ascolto

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Tutti parlano di comunicazione, in pochi parlano di ascolto. L’ascolto attivo è forse la componente principale di un buon dialogo. Senza ascolto non vi è analisi di quello che ci viene detto e senza analisi dei contenuti non possiamo dare un feedback a chi ci ci sta comunicando qualcosa. Ma andiamo per gradi.

Spesso mi capita di essere protagonista involontario di un dialogo costruttivo con il committente (C):

C – Voglio che tu faccia un corso di comunicazione al mio personale

Io – Qual è lo scopo del corso?

C – Devono imparare a comunicare meglio.

Io – Quanto tempo abbiamo?

C – Mah… facciamo 20 ore?

Dico che questo è un dialogo costruttivo perché mi dà l’occasione per spiegare che un corso di comunicazione non è sufficiente per comunicare meglio. In questi casi per me è importante spiegare che ci sono dei percorsi ben strutturati e dei tempi ben precisi.

  1. Innanzitutto cosa significa che “comunicano male”? Che si tratti di costruire un edificio o nuove relazioni, definire gli oggetti di una riflessione è fondamentale per strutturare qualunque progetto di intervento.
  2. Serve una analisi delle relazioni interne per capire quali sono i contenuti da esporre e le modalità da utilizzare. Non sempre la formazione d’aula strutturata in maniera convenzionale risulta la più efficace.
  3. Un progetto che di fatto implica un cambiamento relazionale non può essere svolto in sole 20 ore.
  4. E’ d’obbligo prevedere incontri individuali per lavorare anche sui singoli partecipanti.
  5. Va previsto un follow up dopo 1, 3, 6 mesi.
  6. Ci vuole tempo (più di 20 ore).

Devo dire che spesso questo viene compreso, altre volte no. Lavorare con le persone sulle loro competenze non è come produrre un pezzo finito partendo dalla materia prima, ha complessità e criticità diverse che vanno prese in considerazione tarando l’intervento sulle effettive esigenze del gruppo di lavoro. Uno dei punti più importanti su cui puntare, a mio avviso, è il valore del feedback che va dato con cognizione di causa e in maniera efficace. Per essere efficaci nel feedback bisogna ascoltare attivamente. L’ascolto attivo è fondamentale nel rapporto interpersonale, diversamente non ci sarà mai comprensione delle necessità dell’altro. Senza lo sviluppo dell’ascolto attivo, non c’è comunicazione.

Come disse Ernest Hemingway “Amo ascoltare. ho imparato un gran numero di cose ascoltando attentamente.” 

Piero Vigutto

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