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Selezione: 4 passaggi pratici per la gestione della fase di apertura

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La fase di apertura di un colloquio. Come procedere per non lasciare nulla al caso

Dopo aver trattato i 6 punti della fase preliminare, possiamo passare alla fase di apertura o di introduzione è quella che apre il colloquio vero e proprio. Ecco qui elencati alcuni comportamenti da seguire per massimizzare il risultato di questa fase importantissima in previsione di quanto seguirà.

Innanzitutto prendiamoci qualche minuto per descrivere il proprio ruolo all’interno dell’azienda fornendo alcuni dati relativi al trend economico che l’impresa ha avuto negli ultimi tempi in modo da rassicurare il candidato in merito alla sua solidità.

Dopo quella di apertura è la fase più importante del colloquio di selezione ed è il preludio al lavoro successivo

Dopo quella di apertura è la fase più importante del colloquio di selezione ed è il preludio al lavoro successivo

Successivamente informiamoci, utilizzando un’apposita scheda, sui canali che il candidato ha utilizzato per reperire l’annuncio, un dato molto importante, perché in questo possiamo individuare il canale di reclutamento migliore targettizzandolo per la posizione di riferimento (es. ingegneri – riviste di settore; impiegati amministrativi – CPI; informatici – motori di ricerca tematici; ecc.). La segmentazione del bacino di riferimento, ci permetterà di strutturare le prossime in modo mirato massimizzando il rendimento del budget a nostra disposizione.

Per iniziare il colloquio fate una breve descrizione del ruolo e delle mansioni che il candidato dovrebbe ricoprire una volta assunto. In questo modo sarà a proprio agio ed avrete maggiore apertura da parte sua. Sarà quindi più facile per voi riuscire a ricavare le informazioni necessarie per la scelta del futuro collega.

Il colloquio, come ho già detto, è forse l’unico momento che avrete per raccogliere informazioni direttamente dal candidato, è quindi necessario fare estrema attenzione a tutto: tipo di eloquio, organizzazione dell’esposizione, eventuali segnali fisici di agitazione, segnali di stress fisico e mentale, coerenza delle risposte, eccetera. Il mio invito è quello di osservare il più possibile prendendo nota di tutti i comportamenti del candidato in relazione alle domande e ai contenuti esposti.

Tenete presente che l’impostazione del colloquio in questa prima fase può essere facilmente distorta dalle aspettative che il selettore si è creato dall’analisi del CV e dalle cosiddette prime impressioni che si formano in un tempo variabile tra i 30 e i 60 secondi dall’inizio del colloquio (si rimanda il lettore all’articolo sull’Effetto Alone nella selezione del personale e all’articolo sugli errori di valutazione che comparirà su questo blog nelle prossime settimane). Si raccomanda pertanto di mantenere un atteggiamento il più possibile neutro durante tutta la fase dell’intervista (il contenuto verrà trattato nell’articolo riguardante la fase intermedia).

Una volta che vi siete presentati passate la palla al candidato. Chiedetegli una breve presentazione, se vi è più facile usate il suo CV per avere una traccia per le domande ed annotarvi le risposte. Una domanda del tipo “mi parli di lei” va più che bene per cambiare soggetto ed è già un gancio per entrare a pieno nella fase intermedia.

 

Riassumendo, i punti da seguire nella fase di apertura, sono:

  1. Descrivere il proprio ruolo e l’azienda;
  2. Inforsi sui canali che il candidato ha utilizzato per reperire l’annuncio;
  3. Breve descrizione del ruolo e delle mansioni che il candidato dovrebbe ricoprire;
  4. Osservare la congruenza dei comportamenti in relazione alle risposte;

 

Vedremo nel prossimo articolo come proseguire il colloquio.

Piero Vigutto

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