Login / Register | Via Monte Nero 12/2 33033 Codroipo (UD)   +39 349 326 7671 Contattami su Skype
Address

Via Monte Nero 12/2 33033 Codroipo (UD) +39 349 326 7671

Open Hours

10 tipologie (più una) di collaboratori da evitare

GDPR UE 2016/679

GDPR UE 2016/679

Scopri se sei in regola con il nuovo Regolamento Privacy GDPR UE 2016/679!
ACCEDI SUBITO AL QUIZ!

TI RICORDIAMO CHE L’ADEGUAMENTO AL GDPR È OBBLIGATORIO

Newsletter
Iscriviti alla Newsletter

Alcuni consigli per imparare a scegliere i collaboratori migliori ed evitare i peggiori

In questo articolo vorrei affrontare la questione collaboratori problematici che, per quanto mi riguarda, non è quel genere di persona a cui cade la penna dalle mani alle 17 in punto, ma è quello che manifesta comportamenti ancor meno virtuosi. Vedremo qui quali tipologie di personalità potremmo incontrare e come difenderci da essi.

1. Il negazionista: negherà fino alla morte il fatto compiuto usando frasi del tipo “Te lo sei inventato” oppure “Quello che dici non ha senso” o anche “Tu sei pazzo”. Questa modalità, oltre a screditarvi pubblicamente, sul lungo periodo vi porta a dubitare di voi stessi. Soluzione: non c’è. Anche di fronte a prove inconfutabili continuerà a negare;

2. Il proiezionista: è il tipo di atteggiamento difensivo che viene attuato proiettando fuori da sé la responsabilità di quanto accade. In questo caso il soggetto attribuisce agli altri ogni azione agita che ha avuto conseguenze negative al fine di giustificare una propria inettitudine. Lo riconoscerete perché userà frasi del tipo “Non è colpa mia” o in alternativa “È colpa degli altri”.

tipi di colleghi di lavoro

3. Il generalizzatore: prevede l’utilizzo di espressioni generalizzanti per descrivere una situazione che è l’effetto di specifiche cause. Le frasi “È un disastro” o “Ha sbagliato tutto” o anche “Non capisce mai niente” sono espressioni talmente generiche che non offrono soluzioni ma amplificano una condizione all’inverosimile senza offrire una spiegazione logica. Soluzione: La risposta in questi casi potrebbe essere: “Cosa ti fa dire che è un disastro?” o “Fammi vedere dove ha sbagliato e cerchiamo una soluzione” o anche “Sicuro? Proprio mai? Strano, ha sempre afferrato immediatamente ogni mia disposizione. Vediamo quali punti non erano chiari”. Cercate di riconoscere il prima possibile questa figura in modo da poterne verificare le affermazioni o cadrete nella sua infruttuosa spirale di banalizzazioni;

4. Il baro: è colui il quale cambia le regole del gioco in corsa pur di avere ragione. È la classica persona che vi chiederà di provare quello che state dicendo o quello che avete fatto e una volta che gli avete portato tutte le assicurazioni di questo mondo cambierà versione, trovando un cavillo di cui non vi aveva informato ed in base a quello vi chiederà di avere un’altra prova. Soluzione: non cadete nella sua tela o verrete trascinati in un gioco che non potrete gestire perché non ha delle regole vere su cui basare un’azione. La correttezza è l’unica arma che potrete usare;

5. Il dirottatore: non riuscendo a sostenere una discussione, comprendendo di camminare su un terreno di cui non conosce la geografia mentre voi siete di casa, cambia il focus della discussione in corso pur di dimostrarvi di non avere una vera responsabilità in quello che è successo. Soluzione: anche se la discussione con questo tipo di persone è molto faticosa, dobbiamo ogni volta riportarli sul terreno di partenza. La fermezza li disorienta;

6. Il maleducato: è il membro del team che pur di avere ragione alza la voce o, peggio, passa agli insulti. Questo perché, non avendo argomentazioni sufficienti preferiscono aggredire l’interlocutore per zittirlo. Non abbiate paura, generalmente can che abbaia non morde. Generalmente… quindi sostenete la vostra posizione ad una ragionevole distanza. Soluzione: mantenete la calma e con risolutezza riportateli all’interno dei binari dell’educazione;

7. Il diffamatore: è abilissimo a gettare fango su chiunque. Questo atteggiamento ha due conseguenza: primo distogliere l’attenzione dalla sua inettitudine; il secondo farvi perdere la pazienza rischiando così di assumere gli atteggiamenti che vi ha attribuito. Soluzione: In questo caso siamo di fronte ad una vero e proprio genio del male, l’unica modalità di reazione è quella di documentare con pazienza tutto quello che vi sembra sospetto, senza mai reagire, per sfoderare al momento più opportuno le prove per smascherarlo;

amicone

8. L’amicone: ha un comportamento ambiguo. Da un lato ha per te grandi sorrisi e manifestazioni di amicizia anche eccessive, dall’altro non perde occasione per denigrare l’operato altrui. Stai pure tranquillo, sta facendo la stessa cosa anche con gli altri. Recita un vecchio adagio: “Can che lecca davanti, morde di dietro”. Soluzione: diffida sempre dalle troppe lusinghe, non sono mai un buon segnale;

9. Il simpaticone: fa spesso battute dal contenuto pungente, sarcasticamente caustico, che toccano particolari corde ricordando a tutti come quella volta tu sia incorso in quel fatto spiacevole, oppure quel piccolo incidente che ti è capitato, oppure quella dimenticanza che hai avuto. Sembrano simpatici punzecchiamenti ma in realtà è un modo per autocompiacersi a tue spese. È il tipico tratto di personalità del narcisista che si fa bello a spese vostre. Soluzione: queste persone hanno bisogno di un pubblico davanti a cui esibirsi, se non glie lo date non avranno occasione di fare danni;

10. Lo stratega: “Gli esperti nell’arte del combattere inducono gli altri a fare la prima mossa, e non vengono indotti a farla.” diceva Sun Tzu nell’arte della guerra. E queste persone sono maestre nell’indurti a dubitare di qualcun altro, attribuendo frasi denigratorie nei tuoi confronti o inducendoti ad interpretare le loro azioni come deliberatamente lesive della tua autorevolezza o del tuo lavoro. Soluzione: siccome basano le loro affermazioni su insinuazioni infondate, ricorda che questi individui crollano di fronte al confronto diretto “Ah Tizio ha affermato questo? Va bene, accompagnami che gli chiediamo spiegazioni” oppure “Bene, se lo hai sentito allora lo riporterai in riunione”. Non acconsentiranno mai ad una richiesta di questo tipo. Da quel momento potrete tenere quello che vi dicono in debita considerazione, ovvero nessuna;

11. Lo yes man: voglio aggiungere anche questa categoria che è l’apoteosi del pericolo incarnato in un collaboratore. Ricordate sempre che chi vi dà sempre ragione non fa il vostro bene. Nessuno è infallibile e il vero leader è consapevole di questo. Questo tipo di collaboratore è perfettamente inutile ai fini di uno sviluppo vostro personale e del gruppo di lavoro. Un imprenditore una volta mi disse: “Non capisco perché dovrei pagare profumatamente qualcuno per dirgli cosa deve fare. Quello che pago sono le sue competenze, se le ha deve dirmi lui cosa devo fare”. Il collaboratore migliore è quello che evidenzia una criticità e la riporta, magari suggerendo una soluzione. Diversamente la criticità si incancrenirà ed emergerà prepotentemente quando forse è troppo tardi o quando sicuramente avrete bisogno di molte più risorse per risolverla. Soluzione: siate aperti alle critiche purché costruttive. Mettersi in discussione fa sempre bene, non è un segnale di debolezza ma la prova della nostra umanità ed intelligenza;

Piero Vigutto

La tua opinione ci interessa. Ora puoi commentare l’articolo direttamente su questo blog o suggerirci gli argomenti che vuoi approfondire! 

Se questo articolo ti è piaciuto allora vorrai leggere anche:

Azienda liquida

Gestire il change management responsabilizzando il dipendente

Condividere le conoscenze è una strategia vincente?

Team Work e comunicazione

Le competenze del futuro. Quali saranno quelle vincenti?

Licenza Creative Commons

Leave a Reply

error: Il contenuto di questa pagina è protetto!