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Parliamo di etica e tracciamo quelli che dovrebbero essere i dettami di tutti i rapporti di lavoro e non solo di quelli. Di certo è che alcune regole andrebbero usate nel mondo del lavoro e nella gestione dei rapporti interpersonali in azienda, nonché nelle relazioni professionali. Ecco secondo me quali sono.

1. Spera che il tuo competitor sia molto bravo: quale spinta migliore di questa per avere la forza per fare meglio. Spesso le persone sbagliano e fanno benchmark con chi ha fatto peggio di loro. Grande, grandissimo errore! Dobbiamo sempre paragonare il nostro operato a chi fa meglio di noi, non a chi fa peggio. Altrimenti risulteremo sempre i migliori e non miglioreremo mai. Su questo ho già scritto un articolo che puoi leggere qui

2. Sii onesto con gli altri. L’onestà ti permette di collaborare con tutti e per molto, moltissimo tempo. La disonestà non paga, la correttezze e l’impegno sì.

3. Sii coerente con i tuoi valori qualunque essi siano. C’è chi lavora per i soldi, chi per la fama, chi per offrire un buon servizio. Ecco, se appartieni alle prime due categorie, se non guardi in faccia nessuno, se quello che conta è solo il profitto, puoi smettere di leggere. Di certo non lavoreremo mai insieme. Se invece hai una morale, se quello che conta è mantenere la parola data, se ci tieni al tuo cliente, partner, collega allora mi aspetto che lasci un bel commento qui in calce a questo articolo e magari tu mi chieda l’amicizia su Linkedin. Costruire una buona rete di persone con gli stessi valori è estremamente importante.

4. Sii onesto con te stesso e, per quanto è possibile, fai quello che ti appassiona. Quando ero al liceo scelsi di frequentare una di quelle facoltà che non ti dava un posto sicuro appena laureato… e fu così. Ma non mi importava perché avevo scelto di fare quello che mi piaceva, che mi dava soddisfazione. Il tempo mi diede ragione. Non credo che una persona scontenta del proprio lavoro svolga al meglio le proprie mansioni e non credo neppure che abbia una bella vita. Riflettici.

5. Lavora per fare bene non per fare i soldi. “I soldi” diceva mio nonno “arrivano se fai un buon lavoro e un buon lavoro lo fai se ci metti passione” e aveva ragione. Se lavori per i soldi lavori per te stesso, invece di lavorare per il tuo cliente, collega, datore di lavoro. Quello che importa è sapere cosa significa servire perché “Servire è nobile” come mi disse l’AD che intervistai.

6. Studia, tanto, ogni giorno per essere preparato alle sfide e soprattutto prendi ad esempio qualcuno che è migliore di te, da cui imparare, che puoi imitare e che possa esserti da esempio ogni giorno. Se studi e impari, sarai il migliore nel tuo campo e forse un giorno per qualcuno sarai tu il mentore di cui parlo nell’articolo La gelosia della leadership

7. Costruisci una rete di collaboratori e colleghi: non puoi fare tutto da solo, in questo mondo servono professionisti specializzati, non generalisti improvvisati. Cerca qualcuno che condivida i tuoi valori e la tua mission. Non sarà facile e forse ci vorranno anni, ma non importa. L’importante è circondarsi di persone di cui ti fidi e con cui condividere i successi di un lavoro in team. La mia rete è questa.

8. Le buone idee possono venire da chiunque, giovane o meno giovane non ha importanza. E’ la bontà e l’applicabilità dell’idea che devi valutare, non da chi arriva. Premia chi ti porta soluzioni ma anche chi si applica e sbaglia. Valorizza l’impegno non solo il risultato.

9. Muoviti sulle impressioni, decidi sui dati. Molti decidono di pancia con la supposizione di fare sempre la cosa giusta. Sii logico nelle riflessioni ancor più sulle decisioni. I numeri raccontano la verità, le impressioni e le esperienze personali, per quanto siano d’aiuto, sono sempre visioni limitate del mondo. Cerca e ascolta chi ne sa più di te, chiedi, analizza, pondera e decidi. La logica ti fa mettere un piede davanti all’altro, l’emozione ti fa fare un salto nel vuoto. Non è detto che l’atterraggio sia morbido.

10. Fa sì che le tue critiche siano costruttive. Nulla più di una critica costruttiva spinge a ragionare e a fare meglio. A distruggere sono capaci tutti ma solo pochi sanno costruire.

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