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#30giorni1libro

Qui di seguito troverete alcune letture che mi sono piaciute o mi hanno particolarmente ispirato* e che voglio condividere con te che stai leggendo. Il progetto 30 giorni 1 libro nasce dal desiderio di dedicare quotidianamente il giusto tempo ad aprire la mente ad altre idee, ad altri autori, ad altre prospettive, una condizione indispensabile per chi vuole rimanere al passo con i tempi. Se pensi di non avere tempo, rifletti sul fatto che basta leggere 20 pagine al giorno, significa un investimento di circa 30 minuti, e alla fine di un anno avrai letto 7300 pagine che corrispondono a circa 12 libri di 350 pagine circa. 30 giorni 1 libro è un progetto a cui puoi partecipare anche tu. Condividi sui social la foto della copertina e una piccola recensione concludendo con #30giorni1libro. Diffondiamo la cultura del sapere, ne beneficeremo tutti.

Time management. Come organizzare al meglio la propria settimana di lavoro

di Marion E. Haynes (Edizioni Franco Angeli). Lo trovate sotto la voce “Cinquanta minuti – Le guide rapide d’autoformazione” del sito della casa editrice più famosa in Italia per la pubblicazione di testi scientifici. E’ davvero una guida veloce che offre spunti pratici per una migliore gestione del tempo. Ad onor del vero devo dire che mancano alcuni strumenti, tipo la matrice di Eisenhower, che possono essere parecchio utili nella gestione delle attività giornaliere. Altri strumenti sono più dedicati al manager e quindi poco usabili da chi non gestisce direttamente il proprio tempo. Tuttavia la maggior parte delle schede suggerite dall’autore sono un concreto aiuto a chi si approccia all’auto disciplina finalizzata al risparmio, anzi, all’ottimizzazione del tempo. Il valore aggiunto di questo libro è che ti costringe a ragionare sulle modalità di impiego del tempo, se letto nella prospettiva giusta non solo ti offre molti strumenti per riempire in maniera proficua le tue ore ma ti offre anche la possibilità di capire come redistribuirle per non farti mancare nulla dando il giusto peso a quello che effettivamente pesa e a ciò che è più leggero. Un altro fattore positivo di questo libro è che ti insegna ad organizzare l’utilizzo dei tuoi strumenti elettronici affinché da ausili importanti non diventino tiranni ladri di tempo.

Il libro potete trovarlo qui.

Della libertà

di Renato Pilutti (Edizioni Il Segno). Una lettura che, partendo dall’analisi dei filosofi antichi e moderni, ci conduce all’analisi specifica di un tema sempre attuale, quello della libertà dell’uomo. Il professor Renato Pilutti (di cui qui ho recensito anche Comunicare stanca) è filosofo pratico e teologo e ben conosce gli autori di cui tratta. Lo si vede da come riesce a sviscerare il concetto di libertà paragonando il pensiero dei vari filosofi che hanno portato al massimo livello l’intelletto umano e la dissertazione dell’argomento. Non mancano i paragoni tra i pensatori, non per mostrare chi di loro abbia maturato il concetto migliore, ma sempre con l’intento di aiutare il lettore a comprendere meglio l’argomento. Vi è un capitolo dedicato a Padre Corneli Fabro, conterraneo dell’autore e mio, fine pensatore, filosofo e teologo quasi sconosciuto al grande pubblico ma non per questo poco valido. Non mancano i riferimenti alla vita d’azienda, luogo che l’autore conosce molto bene perché è consulente per la gestione delle risorse umane di grandi gruppi aziendali. Molto bella la frase di Piero Calamandrei con cui l’autore inizia: “Però la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai”. Buona lettura.

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Un'arancia per due

di Renata Borgato (Edizioni Franco Angeli). Un libro interessante, che conduce il lettore attraverso la teoria ma soprattutto la tecnica. Molti, infatti, sono gli esercizi proposti dall’autrice che fanno sì che il lettore non si senta mai solo, mai in balia della pura teoria che, pur non mancando, non ruba mai la scena alla pratica che è il vero apporto che il libro dà al lettore. Vengono infatti proposti i testi degli esercizi (di molti ho riconosciuto le parole che ho letto durante gli assessment o i percorsi di formazione) preceduti da una scheda riassuntiva con tempi, difficoltà, obiettivi, e seguiti dallo schema di un briefing che il formatore può seguire dopo aver proposto l’esercizio per rendere l’aula consapevole degli obiettivi raggiunti. Il più preparato troverà alcuni passi troppo semplici, il neofita invece troverà una miniera di informazioni utili per iniziare la carriera da formatore o facilitatore.

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#CommunityManager

di Osvaldo Danzie e Giovanni Re (Edizioni Franco Angeli). Un libro davvero interessante, pieno di suggerimenti e di esempi su come costruire, gestire, mandre avanti una community on line (e off line). Community Manager spiega passo per passo come costruire una comunità di persone, senza omettere né le soddisfazioni né le criticità, offrendo moltissimi spunti e considerazioni. Già dal sommario si comprende la struttura asciutta e diretta che caratterizza il testo. I due autori si intervallano offrendo esempi di comunità di successo e storie di comunità che invece sono naufragate. Analizzano molto bene i passaggi necessari per arrivare a costruire una comunità che sia essa una comunità di pratica, una business community, una social community o una brand community. Gli autori offrono al lettore anche numerosi link da cui attingere documenti e idee per chi si vuole addentrare in questo tipo di attività. Consigliatissimo perché anche per i profani o per chi non intende diventare un community manager, il testo mostra il dietro le quinte che fa apprezzare ancor di più chi questo ruolo lo ha scelto per passione o come professione.

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Creatività e pensiero laterale

di Edward De Bono. Un classico della psicologia, un manuale che si legge con la facilità con cui si affronta un libro di narrativa ma dai contenuti decisamente più profondi. Esistono due forme di pensiero umano, il primo è quello logico deduttivo o razionale naturalmente strutturato nella nostra mente; il secondo è il pensiero laterale, che si può allenare e che offre soluzioni diverse da quelle “classiche” che ci offre la nostra mente. De Bono riesce a coinvolgere pure un neofita, a prenderlo per mano e ad illustrare tecniche e strategie di problem solving concrete dimostrando come il pensiero laterale offra soluzioni molto più interessanti rispetto al pensiero logico. Il bello di questo libro non risiede solamente nella sua semplicità e nella facilità di lettura, ma soprattutto gli esempi pratici di cui è intriso. Alla fine di ogni capitolo è dedicato uno spazio in cui l’autore mostra come mettere in pratica quanto appreso. Immancabile sulla scrivania di chi deve prendere decisioni ogni giorno. Vale la pena leggerlo.

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Vincere la paura in azienda

di Sergio Casella, edizioni Tecniche Nuove. Con i libri di management scritti fino ad ora si potrebbero riempire gli scantinati, tutte le mensole e gli scatoloni delle soffitte. Pochi di questi sono davvero incisivi. Pochissimi lasciano il segno e possono essere annoverati davvero come riferimento. Tra i libri di management che vale la pena leggere inserisco “Vincere la paura in azienda. Perché nelle aziende di successo le cose accadono” Questo è davvero un libro che ti riempie anima, cuore e cervello non solo perché è scritto in modo da essere comprensibile a tutti ma anche perché i numerosi aneddoti arricchiscono ancor di più la narrazione, la rendono dinamica e la contestualizzano dando al lettore altri spunti su cui riflettere. La paura in azienda blocca le decisioni, la cura delle persone stimola all’azione, all’innovazione, al progresso. Non a caso la Barry-Wehmiller qualche anno fa fatturava 600 milioni di dollari, oggi sei volte tanto. Un libro che descrive la filosofia di quell’azienda che è diventato, per manager e dipendenti, un modo di concepire le relazioni e il lavoro. Per tutti dovrebbe essere il modo di vivere il rapporto con gli altri.

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HRevolution

di Alessandro Donadio È raro trovare libri che diano davvero suggerimenti pratici sulla gestione delle risorse umane. Ancor più raro trovare testi che diano spunti di riflessione vera, senza la pretesa di insegnare qualcosa ma che sono stati scritti con il desiderio di divulgare un’idea. Il testo di Alessandro Donadio, HRevolution (Franco Angeli Editore) è uno di quei libri, rari come dicevo, che sanno trasmettere nozioni senza annoiare, idee senza imporle, pensieri che fanno riflettere, azioni pratiche che possono essere replicate nella quotidianità. Un manuale pratico con la giusta quantità di teoria. Un breviario che ti accompagna in profonde riflessioni verso un futuro d’impresa che per molti non è ancora stato scritto ma per altri ha fatto scuola. Bravo Alessandro.

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Novelle artigiane

di Vincenzo Moretti Poco meno di 200 pagine. Un viaggio onirico in cui ci si immerge seguendo le storie dei personaggi. Le loro parole mostrano il sentiero su cui Vincenzo Moretti si addentra, un sentiero lastricato con i pregi e difetti dell’uomo descritto attraverso spazi e dimensioni parallele che prendono forma e sostanza nel nostro mondo. Il racconto narrato prende forma dalle parole che padre e figlio si scambiano, e diventa un saggio breve sul lavoro ben fatto di cui Moretti fa una interessante narrazione non solo nel suo libro ma anche nel blog che tiene per Nòva de Il Sole 24 Ore. Come dice Donatella Lopez nella sua recensione il racconto diventa “Una dimensione dove cuore, confronto, ragione, dialettica e incontro tra generazioni, animano i protagonisti delle novelle“. Se pensate ad una narrazione fluida e densa di interessanti spunti di riflessione, che affronti il mondo del lavoro in maniera diversa, che parli della società e della sua evoluzione (facendoci pensare a vole alla sua involuzione), questo è il libro che fa per voi. Per la modalità con cui Moretti coinvolge il lettore, non si può dire che il suo sia un libro comune, anzi. In pratica, qualunque commento non prenderebbe in considerazione tutte le sfaccettature e le dimensioni che l’autore tratta. Per capirlo davvero va letto. Fino in fondo.

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Il nostro futuro. Come affrontare il mondo dei prossimi vent'anni

di Alec Ross È il best seller edito da Feltrinelli in cui l’autore mostra come la tecnologia cambierà la società in un futuro non lontano. Mentre nell’era agricola la materia prima era la terra, durante l’era industriale a farla da padrone era il ferro oggi la materia prima sono i dati, disponibili in grandi quantità, preziosi a tal punto da valere i miliardi di capitalizzazione di Google e fortemente impattanti sulla struttura della nostra società a tal punto che mentre un tempo erano le industrie e i capitali a modificare i loro impieghi in relazione alle condizioni politiche del territorio, oggi è l’utilizzo dei dati a modificare gli assetti geopolitici internazionali. Nato nel West Virginia l’autore statunitense, che è stato consulente per Hilary Clinton durante la presidenza di Obama, guida il lettore tra i meandri dei Big Data, l’avvento dei robot, il web come non lo avete mai considerato, l’utilizzo della nano tecnologia e della robotica che cambieranno radicalmente la nostra vita in un tempo assai più veloce di quello che riusciamo a concepire. Il mondo del lavoro verrà fortemente interessato da questo sviluppo tecnologico e dalla sua disponibilità a basso costo che spazzerà via, non è una considerazione originale, moltissimi posti di lavoro. Quello che è originale è il tono ottimistico con cui l’autore ne parla, che riesce a mostrarci il ruolo benefico che la tecnologia avrà sulla nostra società, ovviamente per chi saprà adattarsi e coglierne le occasioni. Un futuro da leggere nelle pagine scorrevoli e piene che Ross ci regala, un futuro descritto in maniera lucida da chi ha le conoscenze e le capacità di analizzare determinati contesti, un futuro che probabilmente è già oggi.

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Exponential organizations. Il futuro del business mondiale.

di Michael S. Malone, Salim Ismail e Yuri Van Geest In passato ci volevano vent’anni per creare un business da un miliardo di dollari. Groupon l’ha fatto in diciotto mesi. Quella che abbiamo davanti è una nuova tipologia di aziende: le «organizzazioni esponenziali», che polverizzano i tempi di crescita mediante le tecnologie, riducendo i costi in modo esponenziale. Se nel business la performance è la chiave principale di valutazione, negli ultimi cinque anni queste realtà emergenti hanno sconvolto i parametri abituali: operano online con accesso a banda larga, immensi capitali in crowdfunding, il cloud computing, la stampa 3D, i sensori, la biologia sintetica, e sfruttano complessi algoritmi elaborati attraverso l’Intelligenza artificiale e i Big Data. Non acquistano asset, ma fanno leva sulle idee e le iniziative delle community che le sostengono. Sono innovatori e cambiano le regole, al proprio interno come all’esterno, rivoluzionando interi mercati.” Inizia così il libro di Michael S. Malone, Salim Ismail e Yuri Van Geest nelle cui pagine troviamo descritte le caratteristiche delle organizzazioni esponenziali, o ExO, quelle aziende che hanno saputo sviluppare idee crescendo in maniera esponenziale in termini di prodotto, innovazione, dipendenti, idee e non per ultimo, fatturato. Vale la pena tuffarsi dentro per seguire il pensiero degli autori che regalano al lettore spunti non indifferenti ed idee applicabili nella propria impresa.

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Mediocrazia

di Alain Deneault Ci sono libri in cui inciampi quasi per caso, quelli che kindle o Amazon ti propongono perché secondo il loro algoritmo potrebbero piacerti. Ci sono libri che ti attirano, per la copertina o per il titolo ancor prima dei contenuti. Poi leggi la quarta di copertina e scopri che l’argomento trattato potrebbe davvero incontrare i tuoi interessi. Ecco questo è il caso di La Mediocrazia di Alain Deneault che quando ha pubblicato il suo saggio non pensava di arrivare tra i best seller mondiali. “Non c’è stata nessuna presa della Bastiglia, niente di paragonabile all’incendio del Reichstag, e l’incrociatore Aurora non ha ancora sparato un solo colpo di cannone. Eppure di fatto l’assalto è avvenuto, ed è stato coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere” l’autore canadese inizia così a spiegare perché un tempo i mediocri si facevano strada con gli intrighi mentre oggi proliferano ovunque spacciandosi per esperti, e non v’è campo in cui non trovino il modo di arrampicarsi verso il vertice appiattendo verso il basso i gruppi di lavoro oppure eliminando i migliori perché visti come antagonisti insuperabili. Del resto il mediocre ha poche armi a suo vantaggio: la possibilità di parlare alle pance, la diffamazione del migliore, l’esaltazione del nulla. Nulla come quello che riesce a proporre. Un’analisi spietata quella dell’autore ma che fa riflettere proprio perché intercetta un malessere diffuso, quello di coloro che hanno ogni giorno a che fare con i mediocri.

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Il capo e la Folla

di Emilio Gentile Un testo splendido e scorrevole nella lettura adatto agli appassionati di storia, filosofia, sociologia, psicologia e leadership perché questo testo condensa nelle sue pagine uno spaccato dell’evoluzione della nostra società dagli antichi greci al giorno d’oggi alla ricerca della genesi della Democrazia Recitativa. Il libro ripercorre eventi storici citando sobriamente il pensiero dei filosofi che hanno ben descritto il modo che la folla aveva ed ha di concepire il proprio capo. Gli appassionati di leadership troveranno nelle sue pagine molti spunti di riflessione che si uniranno agevolmente tra di loro creando il disegno che l’autore vuole dipingere. Gli appassionati di storia troveranno un testo scevro da ogni considerazione personale, con citazioni storiche note e meno note che accompagneranno il lettore durante la scoperta di una visione diversa dei fatti.

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La morale aziendale

di Sergio Casella Invito tutti a leggere questo magnifico libro scritto dal manager di lungo corso Sergio Casella, un testo che apre la mente sulla gestione del rapporto con il collaboratore con cui si condivide tutto, a cui ci si riferisce come persona, che si coinvolge nella vita d’azienda perché “il leader morale condivide ciò che ha, senza la paura di perdere niente, con la sicurezza che riceverà indietro molto più di quello che ha dato. Il leader morale è senza paura e sa che, prendendosi cura degli altri, proteggendoli, facendoli crescere, cresce lui stesso. Non perde nulla, anzi, ne è arricchito” Leader di oggi, state attenti ai valori che trasmettete ai leader di domani, perché essi governeranno il mondo in cui vivremo.

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Il cigno Nero ovvero come l’improbabile governa la nostra vita

di Nassim Nicholas Taleb L’autore libanese è, come dice lui, un ex broker finanziario prestato alla filosofica. Unisce conoscenze di filosofia, psicologia, matematica, statistica e storia per spiegarci come pur avendo la percezione di un completo controllo della nostra vita, essa è invece governata da leggi che per noi sono incomprensibili… fino a quando non ce le spiegano e anche dopo la chiara ed esplicita spiegazione dell’autore, vi troverete a chiedervi se ha ragione oppure no, se le considerazioni sono plausibili oppure ci sono alternative che non sono state considerate. Il libro vi porterà a vedere le cose da una prospettiva nuova, diversa, con sfaccettature che non avevate considerato ma le parole scorreranno veloci ed avrete il desiderio costante di voltare pagina per sapere per quale motivo ci comportiamo come tacchini o quale valore ha una scelta piuttosto che un’altra o anche perché i primi coloni americani si sorpresero di fronte ad un cigno nero. La teoria del caos, the butterfly effect, l’attrattore di Lorenz, la teoria dei giochi che ogni accademico vi spiegherebbe in maniera complicata, sono argomenti che vengono trattati dall’autore in maniera naturale e semplice, entreranno nelle vostre menti che vi costringeranno a vedere tutto quello che vi accade con un’ottica diversa.

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Audaci visionari - Come gli imprenditori fondano aziende, generano fiducia e creano ricchezza

di Ray Smilor è un libro di Ray Smilor, nel quale vengono raccontati tra aneddoti e considerazioni davvero interessanti, quali sono le caratteristiche di un buon imprenditore. Potrei riassumerle in poche parole: visione, sogno, perseveranza ma che, ovviamente, non sono sufficienti per condensare la piacevolezza delle pagine. Il libro scivola via velocemente tra riflessioni e racconti di vita vissuta e reale. Quelle che vengono descritte sono storie di imprenditori, uomini e donne che, per realizzare un sogno, hanno affrontato difficoltà che a volte sembravano insormontabili. Alcuni ce l’hanno fatta, altri no. Il bello di questo libro è proprio questo: l’autore mette di fronte al lettore la dura realtà, senza condirla di assurde promesse di ricchezza e successo, come troppo spesso si trova in assurdi testi motivazionali che molto hanno a che fare con il desiderio di vendere e poco con l’imprenditoria. Il messaggio finale è però molto importante: qualunque cosa accada, che tu riesca o tu fallisca, non smettere di credere in te stesso.

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Psicologia delle Folle

di Gustav Le Bon (1895) è un bel libro, sempre attuale. Molti si chiederanno quale attinenza abbia con la psicologia del lavoro e delle organizzazione o con la gestione del personale. Credo che molti siano i punti in comune. Del resto un team di lavoro cos’altro è se non una piccola, grande folla? Questo libro è un must per chi è appassionato di sistemi di gestione delle risorse umane ma anche per i team leader a tutti i livelli che vogliono avere qualche strumento in più per comprendere le scelte e gli atteggiamenti dei sottoposti e, perché no, per riuscire a gestirli al meglio. La lettura, ovviamente, deve essere critica e contestualizzata. Non tutti i capitoli sono riferibili alla gestione del personale, tuttavia anche quelli meno correlati offrono uno spunto di riflessione non indifferente.

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Comunicare stanca (chi comunica e chi ascolta) note per un contro-manuale del capo

di Renato Pilutti, edizioni il Segno Un libro diverso da quelli che si trovano nelle stazioni dei treni e che banalizzano suggerimenti pseudopratici per gli aspiranti comunicatori o leader di domani. L’opera di Renato Pilutti (teologo sistematico PhD, consulente di direzione in aziende nazionali e multinazionali e filosofo pratico di Phronesis e presidente e garante di vari Organi di Vigilanza aziendali ex D.Lgs. 231/01 nonché autore di diversi volumi e docente presso atenei statali e pontifici) e Romano Frè (esperto conoscitore della comunicazione fidelizzante e persuasiva che ha ricoperto importanti cariche manageriali nelle aree vendite e coordina progetti di Sales Academy e Team Building) si connota, appunto, per essere un contro-manuale ben diverso dagli inutili decaloghi a cui mi riferivo poc’anzi. Le sue 100 e poco più pagine sono scorrevoli e piacevoli, ma altrettanto dense di riflessioni su concetti importanti, primo tra tutti quello della comunicazione di cui Pilutti e Frè hanno saputo descrivere quella che è la vera dimensione offrendo consigli e spunti di riflessione importanti a chi ricopre incarichi direttivi a vari livelli ma anche a chi vuole semplicemente approfondire questi argomenti lontano dalle speculazioni commerciali che caratterizzano certi libri di cui possiamo tranquillamente fare a meno. Bello il passaggio sulla gestione della leadership e soprattutto quello sulla fuzzy leadership ovvero il bisogno per il leader di un confronto fuori dagli schemi per avere una visione disinteressata. Gli autori offrono anche preziosi consigli sulla gestione dello stress per migliorare la performance. Un contro-manuale capace di dare oltre agli spunti di riflessione, anche strumenti pratici da usare ogni giorno.

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Gestire con le emozioni

di Franco Tartaglia, edizioni Franco Angeli. L’autore si rivolge ai responsabili di tutti i livelli, mostrando come la valorizzazione delle persone e il loro coinvolgimento sia cruciale per far emergere, sviluppare ed esprimere le potenzialità dei dipendenti. Ma quali sono le competenze necessarie al leader? Strano a dirsi, ma neppure molto, sono quasi tutte le soft skills che ho elencato nel precedente articolo “Le competenze del futuro. Quali saranno quelle vincenti?” a cui si aggiungono i fattori emotivi: empatia, relazionalità, emozioni e sentimenti. Del resto le relazioni interpersonali, i processi di apprendimento, lo sviluppo del potenziale, la gestione del personale, il miglioramento del clima interno non passa proprio dalla capacità del leader di gestire correttamente e di esprimere le proprie competenze trasversali?

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*Nota: non percepisco denaro per la segnalazione di questi testi e la recensione pubblicata è frutto della mia personale opinione.

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