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Sotto assedio: la mafia e le imprese

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David Ellero ha lavorato ad Europol dal 2007 al 2018, dapprima come capo progetto sul traffico di esseri umani, poi come responsabile del contrasto alla criminalità organizzata di tipo mafioso, ed infine come capo unità responsabile dei reati economici. Ci ha descritto come le mafie Italiane hanno colonizzato l’Europa ed altre parti del mondo, e di come questo rappresenti un rischio concreto per l’economia e per la sicurezza dei cittadini.

Emergono quindi tre tipologie di infiltrazioni mafiose che non conoscono territorialità:

Primo, la crisi. Quello che è crisi per qualcuno è opportunità per altri. Accade nella vita economica normale diventa amplificato nella vita della malavita perché le famiglie mafiose hanno il problema opposto a quello delle aziende: hanno tantissima liquidità derivante da attività illecite che devono reinvestire in attività legali. Chi fa impresa in maniera onesta durante una crisi economica e finanziaria si trova senza liquidità e rischia di fallire, queste persone si presentano con una soluzione che, come dice David Ellero, è una finta soluzione. Queste persone si presentano con la famosa “offerta che non si può rifiutare” e sembrano essere i Santi Salvatori ma in realtà quando si entra in società con queste persone, anche se sono finte società, di fatto se ne perde il controllo. Ma la crisi non è solo quella finanziaria dettata dai sommovimenti economici nazionali o internazionali è anche quella che deriva dalla necessità di riscuotere dei crediti. Il meccanismo è lo stesso: una volta recuperati i crediti di queste persone non ci si libera più ed iniziano a controllare la tua azienda imponendo meccanismi economici che portano poi alla rovina dell’impresa, del titolare e della sua famiglia.

Secondo, il controllo sociale. E’ notizia dei giorni del Covid rimbalzata sulle testate nazionali: le organizzazioni hanno fatto la spesa alle famiglie indigenti. Un atteggiamento che sembra ammirevole ma che di ammirevole non ha nulla perché ogni favore fatto ha un prezzo da pagare, perché nulla viene fatto per nulla. Un domani queste persone si presenteranno per chiedere la restituzione del favore e il prezzo da pagare sarà molto più alto della borsa della spesa che hanno portato alle famiglie in difficoltà. Come dice David Ellero “tutti pensano che il mafioso ti chiederà di uccidere o spacciare ma spesso i favori, in questo caso, sono di entità diversa”. Possono chiedere di nascondere cose o persone, di avvisare i malavitosi dell’arrivo delle forze dell’ordine o di consegnare messaggi. Azioni che sembrano innocue ma che nel quadro più ampio delle attività malavitose potrebbero avere conseguenze rilevanti.

Terzo, le soluzioni. E’ sempre benvenuto chi offre la soluzione ad un problema sociale. La società guarda in maniera benevola a chi risolve questioni rilevanti e porta benefici. Un esempio fu il caso del Re dell’eolico siciliano, che propose una soluzione green per l’approvvigionamento energetico, e poi si scoprì essere il prestanome di Matteo Messina Denaro. I fondi comunitari che aveva chiesto per la sua azienda sparirono nel nulla, o meglio, sparirono nelle tasche del boss. Contestualizziamo questa attività ai tempi del Corona Virus. Chiunque in questo periodo faccia ricerca per trovare una soluzione al Covid riceverà non solo il plauso della popolazione ma anche i finanziamenti pubblici, nazionali o comunitari, per portare avanti la ricerca. Un’occasione ghiotta per le mafie che tenteranno di metterci le mani per usare aziende che controlla per richiedere finanziamenti pubblici per fare (finta) ricerca e sparire poi con il denaro.

Vi è in realtà un altro strumento che le mafie utilizzano per incrementare il loro potere ed è la cosiddetta area grigia ovvero. L’area grigia è composta da una serie di contatti con faccendieri, professionisti, e imprenditori che hanno a loro volta altri contatti che possono interessare alle famiglie mafiose e che fanno fare loro il salto di qualità da semplici criminali a Piovra per compiere reati a cavallo dei confini con altri Stati.

Il meccanismo è semplice, rodato, applicato centinaia, migliaia di volte ed è efficace se trova due elementi fondamentali: la paura e la necessità. Ma soprattutto la paura, se non c’è più la paura allora non c’è più la mafia.

Piero Vigutto

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