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Può il business avere una morale?

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Morale e business sembrano non avere nulla in comune …oppure no? Per #CoseDellAltroManager l’ho chiesto a Sergio Casella, presidente della divisione PCMC (Paper Converting Machine Company) della multinazionale Barry-Wehmiller. Laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, farmacista, master in Piante aromatiche e medicinali, studi di finanza, economia, studi di teologia e filosofia, master in Gestione e sviluppo delle persone nelle organizzazioni – Alta Scuola di Psicologia Università Cattolica. Esperto di Lean Production e sistemi qualità, come strumenti di leadership etica e motivazionale. Un background di conoscenze miste necessarie per chi si occupa di business ma soprattutto di persone.

Ad un certo punto si è accorto, come dice sorridendo, che le aziende sono fatte di persone e quindi il successo delle aziende passa dal successo delle persone e questo significa mandare a casa le persone la sera appagate per il loro lavoro. Per fare questo si sono posti un obiettivo difficile, non creare l’azienda in cui vorresti andare a lavorare ma “creare un’azienda dove vorresti mandare a lavorare la persona che ami di più”. Un concetto che ha un valore immenso dal punto di vista umano perché non solo tiene in considerazione la soddisfazione personale del dipendente ma punta a soddisfare la persona che il dipendete ama di più.

Questo concetto diventa un moltiplicatore di benessere che, per essere raggiunto, deve essere misurato e quindi l’azienda si è data una serie di KPI che Sergio descrive come “modello schizofrenico” perché è il modello dei rovesciamenti in cui la persona viene trattata come persona non solo come processo. Da una parte rimane il concetto di sostenibilità, non di profitto, dall’altra la cura della persona in quanto tale che viene trattata come tutti vorremmo essere trattati. Tutti abbiamo bisogni ed esigenze, l’azienda tende a capire e aiutare le persone nella gestione dei loro bisogni. In questo modello il successo dell’azienda passa attraverso il successo delle persone.

Diventa ovvio che la vera leadership aziendale si esprime attraverso la cura dell’altro, cura disinteressata che non prevede un tornaconto personale ma è davvero finalizzata al benessere dell’altro. Se questo concetto viene applicato all’interno di un gruppo avremo il vero engagement.

I concetti descritti da Sergio vengono descritti nei suoi libri Vincere la paura in azienda. Perché nelle organizzazioni di successo le cose accadono e La morale aziendale. Un modello basato sull’etica per avere successo nel business che ho recensito nella pagina #30giorni1libro. Una lettura che consiglio assieme al libro che al termine dell’intervista ci ha consigliato Change: la formazione e la soluzione dei problemi. Buona lettura.

Piero Vigutto

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2 Recent Comments

  • Vito D'Addario
    5 Giugno 2020

    Concetti molto interessanti e che condivido, leggerò con piacere i libri di Sergio Casella, ogni tanto si ha bisogno di leggere di qualcuno che la pensa come te.

    Reply
    • Piero
      15 Giugno 2020

      Buongiorno Vito. Io ho letto i libri di Sergio e confermo che sono letture appassionanti e piene di umanità

      Reply

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