Login / Register | Via Monte Nero 12/2 33033 Codroipo (UD)   +39 349 326 7671 Contattami su Skype
Address

Via Monte Nero 12/2 33033 Codroipo (UD) +39 349 326 7671

Open Hours

Applicare il sistema di welfare aziendale

GDPR UE 2016/679

GDPR UE 2016/679

Scopri se sei in regola con il nuovo Regolamento Privacy GDPR UE 2016/679!
ACCEDI SUBITO AL QUIZ!

TI RICORDIAMO CHE L’ADEGUAMENTO AL GDPR È OBBLIGATORIO

Newsletter
Iscriviti alla Newsletter

Welfare? Sì, grazie

Il costo del lavoro è un argomento scottante ed attuale. A causa della tassazione è lo stesso dipendente a porre grande attenzione al superamento delle soglie di reddito. Si impone per le aziende l’adozione di uno strumento che risponda alle aspettative di guadagno del dipendente, che eviti la maggiore tassazione dello stesso e che, al contempo, non pesi ulteriormente sul bilancio aziendale. Ecco che le politiche di welfare possono essere la risposta alle necessità espresse dalle parti.

Il Consorzio Industriale Ponterosso di San Vito al Tagliamento (PN), ha messo una serie di servizi a disposizione dei propri associati, tra cui un asilo a cui le madri impiegate presso le aziende consorziate possono fare riferimento per la custodia dei propri figli durante l’orario di lavoro. La sede interna al territorio del Consorzio Industriale Ponterosso non è casuale e serve a ricordare a tutti che nell’area le imprese rispettano le leggi a tutela dell’ambiente. Un messaggio importante, che viene letto positivamente sia dai dipendenti che dalla popolazione.

Il Consorzio Ponterosso mette anche a disposizione una mensa aziendale con una capienza di 440 unità.

presentazione

Ma il Consorzio non si è fermato qui, Lean Experience Factory è un ente di formazione ad esso afferente che supporta le imprese nella formazione del personale con l’intento di trasmettere in modo innovativo le conoscenze teoriche e pratiche sui migliori strumenti tecnici e organizzativi di Lean Management per sviluppare la competitività dell’area.

Anche questi possono essere considerati strumenti di welfare? Certamente sì. Strumenti di welfare “sistemico” a cui anche le aziende più piccole possono attingere con un impegno finanziario relativamente modesto. Gli aspetti tecnici del welfare aziendale mostrano come esso possa davvero essere una soluzione che intercetta i desiderata dei dipendenti e delle imprese, indipendentemente dalle dimensioni di queste ultime, diventando una leva di retention del personale. Argomento importante, questo, perché risponde alle problematiche di turnover e ai costi ad esso associato. Mentre un tempo la remunerazione del dipendente si risolveva con l’addizione stipendio fisso + stipendio variabile + benefit, ora, anche alla luce delle nuove disposizioni in merito alla tassazione sui redditi da lavoro dipendente, le aziende fanno riferimento ad una serie di interventi che si riferiscono a servizi a disposizione dei dipendenti e delle loro famiglie.

Si andrà quindi verso il concetto di stipendio fisso a cui si sommeranno solamente le politiche di welfare interno? Le mutazioni repentine a cui la giurisprudenza del lavoro è sottoposta non permettono una risposta certa, ma di sicuro la via è tracciata. Tuttavia, affinché questo tipo di intervento venga percepito come vincente per i dipendenti, è necessario fare molta attenzione a monitorare l’implementazione dell’intero piano, dalla sua creazione all’erogazione. Le survey che vengono effettuate in azienda indicano che uno dei motivi principali di successo dei piani di intervento risiede nella comunicazione corretta del piano stesso ai lavoratori e, in secondo luogo, nella scelta dei servizi che devono andare in contro ai desideri del dipendente.

Welfare aziendale

Il welfare come risposta ai bisogni interni del dipendente che, scambiando una rendita pecuniaria con un servizio, ottiene lo stesso beneficio ma senza vederselo tassare e, al contempo, diventa riduzione dei costi di gestione per l’impresa. Detto questo appare chiaro che il welfare aziendale trae origine e spunti da un’azione bottom – up di rilevazione dei fabbisogni da parte del management e della DRU e diventa un’azione targettizzata che risponde alle necessità del dipendente, i cui punti, di cui ora forniamo una lista senza la pretesa di essere esaustivi, sono:

Analisi dei fabbisogni:

  • Audit interno per un’analisi completa degli strumenti già in uso;
  • Analisi del posizionamento dell’azienda rispetto ai competitors;
  • Analisi socio demografica del personale per capire chi sono i destinatari del piano;

Validazione dei beneficiari

  • Survey di rilevazione dei bisogni;
  • Scelta dei servizi sulla base dei desiderata interni;
  • Definizione dei piani di lavoro ed attuazione;
  • Coinvolgimento fornitori;
  • Identificazione persona che monitorerà l’andamento del progetto di welfare;
  • Uso di una piattaforma di servizi di welfare;

Comunicazione

  • Finalizzata al piano: per comunicare il piano di welfare attraverso i canali appropriati al tipo di azienda;
  • Operativa: per informare il lavoratore rispetto ai servizi offerti e ai regolamenti specifici;

grafico 1

Le aree di intervento sono molteplici: dal benessere personale e familiare al work life balance, dal rimborso delle tasse e delle spese sostenute per l’acquisto dei testi scolastici, ai servizi di ristorazione (buono spesa tiket restaurant), ai sistemi di previdenza complementare. Il fine è quello di aumentare l’engagement e la motivazione del personale.

Da una ricerca di AIDP svolta su un campione di HR Manager italiani, risulta che il 79% chiede una detassazione dei premi di produttività in maniera permanente.

grafico 1

Le stesse percentuali le troviamo quando alle imprese viene chiesto se preferiscono piani di welfare che prevedono la copertura delle spese di istruzione, l’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti, quindi piani di intervento

Mentre il 65% chiede servizi a tutela della maternità, come l’orario flessibile per la neomamma e il servizio di baby sitting. Non mancano le richieste di trattamento pensionistico anticipato per alcune tipologie di lavoratrici.

grafico 3

 

 

 

 

 

 

 

Piero Vigutto

La tua opinione ci interessa. Ora puoi commentare l’articolo direttamente su questo blog o suggerirci gli argomenti che vuoi approfondire!

Se questo articolo ti è piaciuto allora vorrai leggere anche:

La gestione del personale nel terzo millennio. Intervista a Daniele Dirignani, HR Director ZF Padova

Il welfare aziendale

Incentivi aziendali: Fringe Benefits e Perquisites

Vision, Mission e Carta dei Valori: non solo parole

Azienda liquida

Licenza Creative Commons

1 Recent Comments

Leave a Reply

error: Il contenuto di questa pagina è protetto!